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Zotti 2

Zotti 2

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CD 
Price: £15.23

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Giovanni Battista Zotti ZOTTI Volume 2 I have listen of first CD with the compositions of Giovanni Battista Zotti for me had been one physical suffering. Those musics, the last ones of Zotti, revealed me the terrible state of mind of a composer who through own music screaied his human drama. I know that all have not recognized in music of Zotti reverberate of the drama that I have felt in obvious and terrifying way. The compositions of this according to CD belong to a previous period of the life of Zotti. The dominant characteristic of compositions like "Attesa" and "Homage to..." it is the construction of a sidereal sonorous world. Those sounds do not belong to the normal earthly world, but they are the sounds of an advanced world: not as well as for the meanings of the values, as much for the physical order of the sounds, the resonances, the echoes. It is not the dramatic world of the last Zotti, but it is a world in which Zotti it is sheltered. It nearly seems that Zotti leaves to rock himself in an amniotic liquid. His "Attesa" is sort of limbo. Zotti is rocked within. It seems serene, in reality it is like protected by sonority that belongs to him, because he has constructed them with it's thought. Surely between these compositions "Homage to..." it is the most important, not only for the length (nearly 27 minutes against the 5 minutes of "Attesa"), but above all for the maximum engagement of the composer. The homage is turned to Beethoven: it's sufficient a synthetic musical parenthesis to be sure. The love of G. Battista Zotti for Beethoven is demonstrated from the fact that Zotti places Beethoven in the astral world. The beethovenian recorded never does not come contaminated, but it remains always irremovable, like one cliff in a sea of sounds. Also the classic construction of the composition, with one renewal and a tail, is a sign of devotion to Beethoven. The authenticity of the feelings of Zotti is given from the extreme discretion in not touching the Beethovenian language: that interval of octaves is untouchable. Of the exactly opposite sign it is "Madrigale". To the first one listen is one orribile and banal polifonic composition executed on an electronic keyboard. But immediately gives us a question: "why". Why Zotti has composed such useless, gross music unbearably stupid? I believe that, the key of reading of this "Madrigale" is the total disdain that Zotti had for all that it was represented from the bureaucracy, the rules, from the do-nothing policy, from the official impositions. The self-control of Zotti allowed to him to bear the earthly world with the respectability and the fictions. I do not know which it has been the triggering reason that it has spurred Zotti to compose "Madrigale". But surely "Madrigale" is a piece in which they are found re-united the musical bureaucracy, the empty scholastic rules, the conservatorial do-nothing policy, the secular impositions. Zotti with excellent hatred stones a triviality series. The "Madrigale" is served. Naturally the true musical world of Zotti is an other: it is that one enclosed between "Attesa" and "Homage to...". To who it will still ask to me why I have written my reflections on of Giovanni Battista Zotti 's music (it' known that I do not never write anything on music of other composers: but this is an other speech), I will answer: because I have known Giovanni Battista Zotti and of him I had only understood what that he wanted was understood. Instead through his music I have understood many his things: intimate and deep. Marcello Abbado Italian version Giovanni Battista Zotti ZOTTI Volume 2 L'ascolto del primo CD con le composizioni di Giovanni Battista Zotti per me era stata una sofferenza fisica. Quelle musiche, le ultime di Zotti, mi rivelavano il terribile stato d'animo di un compositore che attraverso la propria musica gridava il suo dramma umano. So che non tutti hanno riconosciuto nella musica di Zotti il riverbero del dramma che io ho sentito in modo evidente e terrificante. Le composizioni di questo secondo CD appartengono a un periodo precedente della vita di Zotti. La caratteristica dominante di composizioni come "Attesa" e "Omaggio a..." è la costruzione di un mondo sonoro siderale. Quei suoni non appartengono al normale mondo terrestre, ma sono i suoni di un mondo superiore: non tanto per il significato dei valori, quanto per l'ordine fisico dei suoni, delle risonanze, degli echi. Non è il mondo drammatico dell'ultimo Zotti, ma è un mondo in cui Zotti si rifugia. Sembra quasi che Zotti si lasci cullare in un liquido amniotico. La sua "Attesa" è una specie di limbo. Zotti ci si culla dentro. Sembra sereno, in realtà se ne sta come protetto da sonorità che gli appartengono, perché se le è costruite con il suo pensiero. Sicuramente fra queste composizioni "Omaggio a..." è la più importante, non solo per la lunghezza (quasi 27 minuti contro i 5 minuti di "Attesa"), ma soprattutto per l'impegno massimo del compositore. L'omaggio è rivolto a Beethoven: è sufficiente un sintetico inciso per esserne sicuri. L'amore di G. Battista Zotti per Beethoven è dimostrato dal fatto che Zotti colloca Beethoven nel mondo astrale. L'inciso beethoveniano non viene mai contaminato, ma rimane sempre inamovibile, come una roccia in un mare di suoni. Anche la costruzione classica della composizione, con una ripresa e una coda, è un segno di devozione a Beethoven. L'autenticità dei sentimenti di Zotti è data dalla estrema discrezione nel non toccare il linguaggio beethoveniano: quell'intervallo di ottava è intoccabile. Di segno esattamente opposto è "Madrigale". Al primo ascolto è una orribile e banale composizione polifonica eseguita su una tastiera elettronica. Ma immediatamente ci si domanda: "perché?". Perché Zotti ha composta una musica così inutile, volgare, insopportabilmente stupida? Credo che la chiave di lettura di questo "Madrigale" sia uno sprezzo totale che Zotti aveva per tutto ciò che era rappresentato dalla burocrazia, dalle regole, dall'immobilismo, dalle imposizioni ufficiali. L'autocontrollo di Zotti gli permetteva di sopportare il mondo terreno con i perbenismi e le finzioni. Non so quale sia stato il motivo scatenante che ha spronato Zotti a comporre "Madrigale". Ma sicuramente "Madrigale" è un pezzo in cui si trovano riunite la burocrazia musicale, le vuote regole scolastiche, l'immobilismo conservatoriale, le imposizioni secolari. Zotti con odio sopraffino snocciola una serie di banalità. Il "Madrigale" è servito. Naturalmente il vero mondo musicale di Zotti è un altro: è quello racchiuso tra "Attesa" e "Omaggio a...". A chi mi domanderà ancora perché io abbia scritto le mie riflessioni sulla musica di Giovanni Battista Zotti (è noto che io non scrivo mai nulla sulla musica di altri compositori: ma questo è un altro discorso), risponderò: perché ho conosciuto Giovanni Battista Zotti e di lui avevo capito solo ciò che lui voleva si capisse. Invece attraverso la sua musica ho capito tante cose sue: intime e profonde. Marcello Abbado.

Details

Artist: Giovanni Zotti Battista
Title: Zotti 2
Genre: Rock
Release Date: 23/12/2008
Label: CD Baby
Media Format: CD
UPC: 634479951305
This product is a special order

Credits